Il mio programma

Mobilità e Infrastrutture

L'Europa finanzia la costruzione di strade, ferrovie, ponti, aeroporti, linee elettriche e condutture per ridurre le disparità tra le regioni per incoraggiare la mobilità all'interno del suo territorio.
Le imprese meridionali sono fortemente penalizzate dalle nostre infrastrutture,
sostegno alle grandi opere per ridurre il distacco che ci separa dal centro dell’Europa
 
C’è un forte bisogno di armonizzare le regole e di una sana competizione, no a nazionalismi e a politiche protezionistiche.

Occorre dare priorità agli investimenti avvalendosi dei Fondi strutturali e dei Fondi specifici . Occorre eliminare qualunque forma di protezionismo da parte dei singoli stati. Ed e' essenziale definire linee guida comuni per rilanciare il ruolo dell'Europa a livello internazionale

Educazione

L'Unione Europea agevola gli scambi internazionali per studenti. Sono già un milione e mezzo gli universitari che hanno aderito al progetto “ Erasmus ", che prevede la possibilità di studiare per qualche mese in un altro Paese.
Dobbiamo aiutare i nostri giovani studenti a partecipare numerosi a questa grande opportunità di crescita culturale e umana.

In alcuni paesi non è ancora assicurata la libertà di insegnamento della religione o ci sono tentativi di limitare questo diritto , seppure questo sia in contraddizione con tutte le dichiarazioni dei diritti umani. Poniamo i temi della libertà religiosa e della libertà di educazione, all’attenzione del dibattito europeo.

Agricoltura

Siamo orgogliosi della nostra agricoltura vogliamo difenderla e un modo per farlo è la lotta alla contraffazione.

A fronte di 20 miliardi di export Made in Italy nel mondo, ci sono altri 60 miliardi generati da prodotti che non hanno mai visto il nostro Paese e, tolti i prodotti a denominazione di origine, solo un prodotto su tre di quelli venduti nella grande distribuzione italiana è realizzato con prodotti agricoli italiani. E tutto questo nessuno lo sa.
Vogliamo tutelare Il prodotto agricolo “cento per cento italiano”

I nostri agricoltori e tutta la filiera agroalimentare italiana è fortemente svantaggiata dalla mancata trasparenza

Vogliamo avere una etichettatura trasparente e a totale interesse del consumatore

Nella pratica ,abusi e soprusi continuano a vessare il cittadino, che spesso si sente suddito e impotente. Ma il Parlamento europeo ha un ruolo chiave nel varare norme a tutela del consumatore; è un nostro diritto sapere cosa stiamo mangiando, e da dove proviene.

Ricerca

Fondi a sostegno della ricerca a 360 gradi : in campo medico, sulla qualità degli alimenti, sullo sviluppo sostenibile
Nel 2009 il finanziamento alla ricerca è aumentato dell'11 per cento per aiutare il rilancio della competitività durante la crisi.
Chiediamo di aumentare la percentuale dei fondi destinati alla ricerca, solo così si darà un concreto sostegno ai nostri paesi per riuscire a competere in un mercato globale sempre più forte ed istruito

 

Sanità

Approvata (28-040-09) la prima tappa per un nuovo quadro europeo sull'assistenza sanitaria;Dove oltre a uniformare le regole su rimborsi e indennità, il Parlamento ha proposto disposizioni speciali per persone affette da malattie rare e portatori di handicap, misure per contrastare le infezioni ospedaliere e una migliore informazione su diritti e opportunità.

Occorre Facilitare la scelta delle persone che desiderano farsi curare in un altro Stato membro dell'UE e rendere  più omogeneo e più trasparente il rimborso delle spese sanitarie effettuate oltre frontiera. Questi gli obiettivi della proposta di direttiva votata in prima lettura dal Parlamento Europeo che noi sosterremo

Piccole e medie imprese

Costituiscono più del 90 per cento dell'economia europea. Sostenerle significa aumentare la competitività portando ricerca e innovazione.

Nell’area dell’Unione Europea le attività di contraffazione e pirateria, creano una perdita per le imprese comunitarie tra i 400 e gli 800 milioni di euro nel mercato interno e circa 2.000 milioni di euro sui mercati esterni, portano alla perdita di circa 17.000 posti di lavoro all’anno. Il fenomeno della contraffazione è assolutamente transnazionale e come tale deve essere affrontato ed è chiara quindi la necessità di mettere in campo strumenti di valenza internazionale, quale potrebbe essere l’Agenzia Europea per la lotta alla contraffazione, da realizzare anche potenziando con funzioni di coordinamento e operatività l’attività di organismi già esistenti, quali l’Osservatorio sulla Contraffazione

favorire il reciproco riconoscimento in materia penale e civile, la interconnessione dei casellari giudiziari costituirebbe una ulteriore impulso al contrasto alla criminalità

Pacchetto clima-energia

Occorre migliorare il pacchetto clima-energia al fine di affrontare con efficacia la sfida dei cambiamenti climatici e dell’innovazione tecnologica. Il pericolo è che le imprese manifatturiere italiane debbano sostenere costi tali da mettere a rischio la loro competitività e quindi la prosecuzione delle attività produttive in Europa, con tutto ciò che tale eventualità potrebbe implicare anche in termini occupazionali e sociali. Noi crediamo invece che la strategia europea per l’ambiente debba puntare a stimolare sviluppo eco-sostenibile, a promuovere innovazione nell’industria manifatturiera e non indurla a trasferirsi lontano dall’Europa.

Gas e energia

Il terzo pacchetto energia separerà le reti dai servizi di energia.
Terzo pacchetto energia: liberalizzare il mercato del gas e dell'energia e rafforzare i diritti dei consumatori. La direzione dell'UE è chiara: il mercato dell'energia sempre più aperto alla concorrenza e al mercato. Oggi in Parlamento si discute e domani si vota il terzo pacchetto che dà il via libera alla separazione fra le reti e l'erogazione dei servizi. Poi la palla passa ai ministri dell'energia per l'approvazione finale.
  Più trasparenza
 una più chiara rendicontazione degli effettivi consumi di gas ed energia, prezzi trasparenti e facilmente paragonabili tra i vari fornitori e informazioni nero su bianco  
  Più libertà
di scelta al consumatore;cambiare il proprio fornitore di energia senza alcun costo

edifici autosufficienti entro 10 anni

Case e palazzi hanno un ruolo importante nella lotta ai cambiamenti.
Riscaldamento, elettrodomestici, aria condizionata: il 40% di energia in Europa se ne va...restando in casa. Gli edifici sono fra le principali fonti di emissioni di CO2, ma hanno un enorme potenziale di risparmio energetico ancora inesplorato. La nuova direttiva europea propone di svegliare la bella addormentata: tutti gli edifici potranno produrre da soli l'energia di cui hanno bisogno entro il 2018.
Bollette  
Tutti ce ne siamo accorti: negli ultimi due anni, le bollette non hanno smesso di aumentare. In media in Europa il prezzo dell'elettricità è cresciuto del 15%, del 21% il gasolio e del 28% il gas naturale.
I nuovi edifici saranno "edifici a emissioni zero"

Dobbiamo aiutare il settore edile ad essere pronti e competitivi per questa nuova sfida

Politica sociale

Le nascite sono sempre più in calo mentre i costi per le pensioni e l'assistenza sanitaria in aumento. Nel 2050 l'età media della popolazione europea sarà di 49 anni contro i 39 di oggi.
Rischiamo di trovarci di fronte ad un vuoto generazionale dalle conseguenze incalcolabili sul mercato del lavoro, sulla spesa sanitaria e sui sistemi di protezione sociale

 
Tra le altre soluzioni noi sosteniamo quella, fondamentale, di investire ancora di più sui giovani. Questa categoria della popolazione dovrebbe avere più facilmente acceso al mercato del lavoro, sia attraverso la formazione ,sia attraverso misure economiche e sociali appropriate. Allo stato attuale, a parte la Svezia, non esistono in Europa misure sociali tali da permettere a studenti che sono, per esempio, anche giovani genitori, di lavorare, studiare e sovvenire ai bisogni familiari.

Aiutare le Regioni per sostenere l'Europa

Politica regionale
Più largo e veloce accesso ai finanziamenti di coesione, meno burocrazia e sostegno alla Regioni in difficoltà: A beneficiarne soprattutto piccole e medie imprese.
 
Quello che conta in tempo di crisi è mantenere gli standard attuali di vita per i cittadini europei e allo stesso tempo aiutare le imprese, soprattutto quelle più piccole, a lavorare, crescere e creare nuovi posti di lavoro.
 
Abbiamo bisogno di cambiamenti che permettano di accelerare gli investimenti a livello nazionale e regionale, e questo semplificando l'accesso ai finanziamenti, supportando la parte di popolazione maggiormente colpita dalla crisi ed aumentando la disponibilità di finanziamenti per piccole e medie imprese".
 

È importante decidere come investire i fondi comunitari

I fondi comunitari sono soldi nostri.

Con le elezioni di giugno puoi decidere tu come spenderli.